Arcangelo Ariel, sempre al mio fianco

arielOggi voglio parlarti dell’arcangelo Ariel, un mio ‘vecchio amico’.

L’arcangelo Ariel è l’angelo della fiducia, del coraggio, della manifestazione, dell’amore e della pace, dell’abbondanza, della comunicazione con gli esseri viventi e protettore della Madre Terra e di tutti i suoi abitanti.

Ariel letteralmente significa ‘Altare o Leone di Dio‘, ma viene anche chiamato ‘Dio rivelatore‘, è il 46° angelo, 6° raggio angelico del Coro solare degli Angeli Virtù diretto dall’Arcangelo Raffaele e viene anche associato ai nati tra l’8 ed il 12 novembre diventandone l’angelo custode. Io sono nata il 31 agoso, ma Ariel è comunque uno dei miei angeli custodi e che mi è sempre vicino; come sappiamo gli angeli e gli esseri di luce hanno la possibilità di essere in ogni dove simultaneamente. Spesso viene raffigurato come donna, viste anche le sue caratteristiche amorevoli, ma io l’ho sempre percepito come luce ed amore, non l’ho mai identificato in un sesso.

Ariel è al mio fianco sin da quando ero piccolina, infatti grazie anche a lui, ho mantenuto attive alcune particolarità del mio essere: una forte intuizione (sentire oltre alle apparenze), la possibilità di vedere in anticipo ciò che accadrà e mantenere un forte contatto con il proprio animale guida (nel mio caso il gatto), realizzazione materiale, abilità manuale e creatività. Un’altra particolarità dell’arcangelo Ariel è quella di aiutare le persone nella scoperta a livello spirituale, materiale o scientifico affinché possano cambiare la propria vita, creando nuove possibilità per sé e gli altri, che è quello che sto vivendo in questi ultimi anni.

Come si manifesta con me, Ariel? Attraverso i sogni e le meditazioni in modo particolare, sento la sua energia, vedo la sua luce e le sue ali che mi abbracciano amorevolmente, mentre mi sussurra il suo nome. Altre volte invece mi invia delle intuizioni, sensazioni o visioni di ciò che avverrà nel prossimo futuro, magari proprio mentre sto pensando ad una persona oppure ad un evento particolare. Con lui devo dire che mi diverto anche molto, mi lascia messaggi ovunque ed in ogni modo, spesso richiama la mia attenzione in modo bizzarro, quando vede che non ascolto i suoi suggerimenti. Ariel è per me un angelo speciale.

Tra i vari libri e scrittori che seguo e che si occupano degli angeli, ti riporto una parte scritta da Igor Sibaldi riguardante questo arcangelo, che trovo rispecchi molto il mio essere:

tra le apparenze, come attraverso una nebbia, io conduco alla verità”. E aggiunge che, se è vero che a tutti piace sentirsi un po’ speciali, a nessuno piace essere davvero diverso: ogni ‘Ariy’el avrebbe molto da raccontare a questo proposito, se l’imbarazzo, il timore anzi dei suoi meravigliosi talenti non l’avessero spinto fin dall’infanzia a tenerli nascosti perfino a se stesso. In realtà gli ‘Ariy’el sono tutti, per loro natura, veggenti: non sanno spiegarsi, cioè, come mai molte volte al giorno sboccino nella loro mente intuizioni tanto luminose sugli argomenti più diversi. È sufficiente che provino interesse per qualcosa o qualcuno, ed ecco che già hanno la strana, netta sensazione di saperne moltissimo, di conoscere soprattutto ciò che quel qualcuno nasconde. Provate a chiedere loro un consiglio su un qualsiasi argomento: nelle loro risposte baleneranno lampi di rivelazione, di cui si stupiranno anche loro, tanto quanto voi. Proprio quello stupore è la conferma del loro talento: gli antichi profeti sapevano bene che per sviluppare queste strane doti bisogna educarsi a non voler capire, a meravigliarsi soltanto. oggi queste facoltà eccessive rischiano di risultare soltanto scomode: sia di per sé, perché sono inquietanti, sia anche per l’eccesso di energia psichica che a esse si accompagna e che finisce con il diventare, spesso, un impaccio. Ognuno sa, per esempio, che nella nostra epoca è essenziale la specializzazione: ma la mente effervescente degli ‘Ariy’el non sopporta limitazioni al proprio campo d’azione, scopre e smaschera ovunque, e in certi suoi settori è perennemente attraversata da flussi di illuminazioni; dieci professioni non le basterebbero, per poter mostrare ciò di cui è capace! Complicazioni analoghe si hanno nella loro vita sentimentale: rarissimo, per un ‘Ariy’el, è trovare un compagno o amici di cui in breve tempo non conosca già tutti i segreti (il che non è mai bene) o che riescano a stare al passo con il continuo moltiplicarsi dei suoi interessi. La maggior parte degli ‘Ariy’el credono che tutto ciò sia troppo anomalo, e sgomenti, preoccupati, spaventati anche da quella loro particolare genialità, si sforzano – e riescono – a fuggire a lungo da se stessi. Ma, talvolta, proprio questi periodi cupi possono diventare la salvezza: nel malessere, nell’angoscia, nella disperazione anche, gli ‘Ariy’el più fortunati si vedono finalmente costretti a fare i conti con se stessi, e hanno allora buone probabilità di trovare il coraggio di abbracciare la propria incredibile vocazione, e di stupire il mondo. Non sarebbe stato meglio farlo subito? Se siete dunque un ‘Ariy’el, o ne amate qualcuno, salvatevi e salvatelo, e l’umanità vi sarà grata. Negatevi, o negategli, qualsiasi possibilità di esitare! In fondo, l’unica cosa che occorre a questi profeti, è che imparino a fidarsi di se stessi più che del mondo intorno. Non importa se appaiono troppo sopra le righe: che possono farci, lo sono davvero! Agli ‘Ariy’el non ne basta una, ne vogliono molte e diverse? E perché no? È sufficiente che smettano di aver paura di sé, e decidano di meritarsi gioia e ricompense.

Imparare a fidarsi del proprio intuito, delle proprie sensazioni, dei messaggi che si ricevono… molte volte è così difficile da fare, ma chiedendo il suo aiuto, tutto apparirà più semplice davanti ai nostri occhi.

Ariel è anche l’angelo degli animali in ogni loro forma, li custodisce quando sono qui sulla Terra con noi, li accompagna durante il loro viaggio sul ponte dell’arcobaleno, li aiuta nella guarigione fisica ed emotiva, ci invia gli animali guida che offrono sostegno ed inviano messaggi, in sinergia con l’arcangelo Raffaele. Se hai un animale che non sta bene, che ha bisogno di aiuto, che si è perso o che vuoi adottare, chiedi aiuto ad Ariel per la sua salute.

Ariel è quindi un arcangelo ed angelo dalle più svariate caratteristiche che viene in nostro aiuto ogni qualvolta che ne abbiamo bisogno. Ti riporto di seguito una piccola preghiera di invocazione tratta dal libro di Kyle Gray ‘Le preghiere degli angeli’:

ariel

(carta del mazzo ‘Angel Prayer Oracle di K. Gray)

Ariel, leonessa di Dio, grazie per avermi circondato con la tua luce dorata. Accolgo la tua forza e la tua capacità di farti valere. Mi sento rinfrancato e al sicuro sapendo che sei con me ora. Grazie per aver sbloccato il mio coraggio e avermi aiutato a vedere chiaramente. Attorniami di animali guida. Sono libero come gli uccelli del cielo, come i leoni nella foresta. Oggi mi libero in alto, senza catene, capace di impormi e in pace. Grazie Ariel. Io sono luce come te. Sono pronto a brillare

Devo dire che queste parole mi trasmettono un gran senso di pace. Non amo usare ‘preghiere preconfezionate’, preferisco aprire il cuore e parlare a modo mio agli angeli, chiedendo loro aiuto. Però ieri sera ho voluto pensare ad Ariel attraverso la preghiera sopra riportata, associandola anche ad un trattamento di ‘love reiki‘ (un trattamento reiki volto alla guarigione del proprio cuore e dell’amore universale – se vuoi informazioni a riguardo contattami) e devo dire che mi ha aiutata molto. Questa mattina mi sono svegliata molto più serena ed in pace rispetto agli ultimi due tre giorni, segnati da insicurezza, bisogno di sentirmi accettata ed amata per quello che sono, bisogno di amarmi. Il mio cuore oggi sta meglio, grazie Ariel!

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